Festa della Donna: i film da vedere

Ho alcuni suggerimenti per la Festa della donna.

  1. Non divulgate su Whatsapp quelle orribili immagini con le mimose glitterate.
  2. Non scrivete su Facebook “Auguri solo alle Donne con la D maiuscola!!!!”.
  3. Non diffondete quella falsa notizia secondo la quale l’8 marzo ricorderebbe le operaie americane morte nell’incendio di una fabbrica. In realtà la decisione di istituire una giornata internazionale dedicata ai diritti delle donne fu presa nel 1910, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste.
  4. Vedete qualche film a tema, che male non fa. Tipo quelli che consiglio oggi.


FIORI D’ACCIAIO

Film perfetto per celebrare l’8 marzo e piangere come un vitello. Perché se Fiori d’acciaio presenta un cast al femminile che è una gioia per gli occhi (Sally Fields, Shirley Maclaine, Julia Roberts, tutte bravissime) allo stesso tempo racconta una storia che ti lascia col magone in gola, rannicchiata in una posizione fetale e ricoperta di fazzoletti. Quindi direi che è da vedere in compagnia in modo da supportarsi a vicenda, che poi è anche il messaggio principale del film.


POTICHE – LA BELLA STATUINA

Anche questo film diretto da François Ozon (regista che ha spesso celebrato le donne nei suoi lavori) risulta piuttosto calzante per il tema di oggi: ambientato negli anni Settanta, racconta quel clima permeato di scioperi e rivendicazioni successivo ai moti del ’68. In Potiche, infatti, la protagonista Suzanne (Catherine Deneuve) mostra al dispotico marito di non essere solo una bella statuina prendendo le redini dell’azienda di famiglia. Certo, la Deneuve ultimamente mi ha un po’ deluso (“libertà di importunare”, Catherine? Sul serio?), ma sono fermamente convinta dell’importanza di separare il personaggio finzionale dalla persona vera e propria. Altrimenti non vedremmo più nessun film.


GLORIA ALLRED: DALLA PARTE DELLE VITTIME

Gloria Allred per fortuna non è un personaggio inventato, tutt’altro: si tratta di un’avvocatessa specializzata nella difesa dei diritti delle donne. Ammetto di averla conosciuta da poco, grazie alla visione del documentario Netflix Gloria Allred: dalla parte delle vittime. Comunque ho subito rimediato al tempo perduto inserendola nel mio personale Olimpo di figure femminili ispirazionali. Gloria mi piace perché nella sua vita ha subito delle batoste indicibili, di cui infatti non vi parlerò, dato che lei stessa nel documentario era restia ad aprirsi al riguardo: tuttavia ha usato quello che le è successo per impegnarsi in prima linea nella difesa delle donne, viaggiando per tutti gli Stati Uniti mentre zampetta sui suoi tacchi e si trascina dietro una valigia più grande di lei piena zeppa di documenti.


GIULIA

In generale ci sono pochi film incentrati sull’amicizia, secondo me. E ancor meno sono le storie sull’amicizia femminile. E in una nicchia ancora più ristretta vi sono i film che parlano di donne e amicizia sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale: dev’essere per questo che mi è piaciuto molto Giulia (Julia) di Fred Zinnemann, il quale racconta proprio il legame tra la scrittrice Lillian (Jane Fonda) e Julia (Vanessa Redgrave), membro della resistenza antinazista. Il film inoltre è tratto da un romanzo autobiografico della scrittrice Lillian Hellman, anche se molti critici dubitano della veridicità della storia. Chissenefrega, rimane comunque bella.

 

 

 

 

 

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